Tisana di basilico per la digestione e le difese immunitarie

tisana di basilico

La tisana di basilico nostrano, aromatica e gustosa, è anche un ottimo digestivo; quella di basilico santo, o tulsi, ha proprietà antiossidanti per le difese immunitarie.

La tisana di basilico può essere preparata con il Basilico comune nostrano o con il suo parente asiatico, il Basilico santo o sacro (tulsi o tulasi), che ha proprietà ancora più preziose.
Il Basilico comune (Ocimum basilicum), consacrato dalla cucina mediterranea, possiede virtù salutari oltre che gastronomiche. Come le altre piante aromatiche deve il suo profumo al contenuto di olio essenziale ricco di princìpi attivi.

Balsamico e antisettico, il basilico comune è utile soprattutto come antispasmodico e digestivo.

> Si può preparare una tisana di basilico con 3 gr di foglie o di sommità fiorite in 100 ml di acqua, da assumere dopo i pasti o prima di coricarsi.

L’infuso di basilico esercita anche una blanda azione sedativa, utile per alleviare gli stati ansiosi accompagnati da mal di testa e insonnia. Il basilico si presta anche per uso esterno, in sciacqui e gargarismi utili a purificare l’alito e calmare infiammazioni della bocca e della gola, oppure aggiunto nell’acqua della vasca per un bagno aromatico, tonificante e deodorante.
Il basilico fresco va colto e sminuzzato delicatamente con le dita, evitando l’uso di forbici o coltelli, per evitare di disperderne il profumo.

Una cosa molto interessante da sapere del basilico “nostrano” è che, a differenza di altre piante mediterranee, è originario delle regioni calde dell’Asia e fu introdotto dagli antichi Romani in Italia, dove non si è naturalizzato ma è rimasto una pianta coltivata.

Una tisana di basilico santo dell’India.

È “parente” del tulsi o basilico santo (Ocimum tenuiflorum), il quale appartiene allo stesso genere del basilico coltivato nel Mediterraneo ma cresce in India, dove è venerato in quanto incarnazione di una divinità femminile.
Coltivato come pianta sacra nei giardini e nelle case delle famiglie induiste, il tulsi si trova anche nei templi, dove può essere gentilmente accarezzato dalle mani dei devoti, sprigionando così il suo profumo purificatore.

Ricca di antiossidanti ed altri elementi nutrizionali importanti, questa pianta, detta “regina delle erbe” (lo stesso nome “tulsi” significa “incomparabile”), è utilizzata da migliaia di anni nella medicina ayurvedica. Il tulsi è infatti una pianta “adattogena”, ossia capace di aumentare la resistenza generale dell’organismo “adattandosi” ai fattori di stress fisico e psichico.

Oltre quindi a favorire la digestione come il suo gemello nostrano, il basilico santo ha un effetto globale di purificazione dell’organismo e rinforzo delle difese immunitarie. Oggi anche noi possiamo apprezzarne i benefìci sotto forma di una tisana di basilico o di un tè rinfrescante e salutare.

> Dosi: 2 gr di foglie di tulsi in 200-250 ml di acqua bollente; lasciare in infusione per 5-10 minuti, filtrare e dolcificare a piacere.

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