Senna

Senna

Nome scientifico: Cassia angustifolia – Famiglia: Fabacee o Leguminose

La Senna è un arbusto erbaceo, alto poco più di un metro. Le foglie sono di colore verde-giallastro, allungate e raggruppate; i fiori sono gialli, riuniti in piccole infiorescenze; i frutti sono neri, allungati e appiattiti.
E’ una pianta che ha origini in Arabia, Egitto e India. Predilige principalmente boschi e terreni incolti.

Le parti utilizzate sono le foglie essiccate ed i frutti, che possiedono proprietà lassative. I frutti (semi o follicoli) hanno un effetto più blando e perlopiù vengono eliminati perchè sono irritanti.
Il principio attivo è dato dagli Antrachinoni; altri componenti sono flavonoidi, mucillagini, zuccheri.

Proprietà terapeutiche della Senna:
Antielmintiche, lassative.

Uso interno:
La Senna rappresenta l’erba lassativa più utilizzata al mondo nelle preparazioni erboristiche. E’ indicata per il trattamento della stipsi (o stitichezza) e fa parte della classe dei lassativi naturali antrachinonici. Contiene i glucosidi antrachinonici, particolari princìpi attivi che hanno un’azione sulla muscolatura dell’intestino crasso, causando così una leggera irritazione alla mucosa e provocando, di conseguenza, l’evacuazione.
Si può utilizzare la droga come estratto fluido o come infuso (preparato con foglie secche o frutti, lasciati a macerare in acqua bollente), ma anche in compresse, capsule e sciroppi. I preparati provocano l’evacuazione dopo 5-6 sei ore dall’assunzione. È possibile, inoltre, preparare una bevanda lasciando macerare per 10-12 ore la droga in acqua a temperatura ambiente; in questo modo la bevanda sarà più efficace dell’infuso.
Ha anche proprietà antielmintiche, potendo eliminare i vermi insediati nell’organismo come parassiti.

Controindicazioni:
L’abuso o l’utilizzo cronico può provocare la dilatazione e l’irritazione del colon, diarrea, meteorismo, congestione delle emorroidi.
E’ sconsigliata l’assunzione di preparati a base di Senna in caso di colite, diverticoli, gastrite, appendicite, dolori addominali, stipsi cronica, Morbo di Crohn, occlusione intestinale, emorroidi od ipersensibilità accertata verso il prodotto.
Evitare anche assunzioni contemporanee con farmaci come cardiotonici, diuretici, antiaritmici, analgesici, betabloccanti, cortisonici.
Trattandosi di un lassativo antrachinonico, la Senna deve essere utilizzata solo in caso di stipsi occasionale e non prolungare il trattamento oltre i dieci giorni.
Inoltre, è controindicata in gravidanza ed in allattamento.