Proteine animali e vegetali, quali fonti scegliere per il nostro fabbisogno

Proteine animali e vegetali

Una delle maggiori controversie sulla dieta e l’alimentazione coinvolge le proteine animali e vegetali e riguarda la scelta delle fonti proteiche più salutari.

I vegani ed i vegetariani non si nutrono delle tradizionali fonti proteiche derivanti dalla carne e assicurano che la loro salute è eccellente. Al contrario i carnivori e gli onnivori dicono che tra proteine animali e vegetali, le prime sono da preferire alle seconde, perché molto più complete e, dunque, più adatte a soddisfare le esigenze del nostro organismo.

E’ assodato che la dieta tipica di oggi è incentrata sul consumo esagerato di proteine e dovremmo preoccuparci di più dei disturbi fisici che queste abitudini ci procurano. Gli studi incentrati sulle popolazioni umane e sugli animali, che paragonano i carnivori ai vegetariani, provano che ciò che conta non è solo una questione di quantità proteiche, ma anche della qualità del cibo che fornisce le proteine.

La scelta tra proteine animali e vegetali.

Si è scoperto che le proteine animali promuovono lo sviluppo delle cellule cancerogene (soprattutto per il contenuto di antibiotici e ormoni) e che sono causa di malattie del fegato e dei reni, di problemi alla digestione, gotta e osteoporosi. Le popolazioni che fanno uso di diete ad alto contenuto proteico sono più colpite dal cancro ed hanno un’aspettativa di vita inferiore rispetto a quelle che osservano una dieta vegetariana.

Gli interessati di parte affermano che una dieta vegetariana può essere più che sufficiente a soddisfare i bisogni proteici e che perfino una dieta stretta a base di frutta e ortaggi può facilmente rispondere a questo criterio. Al contrario, i carnivori sono convinti che le proteine animali sono una fonte indispensabile di sostanze nutritive.

E’ importante integrare le proteine animali e vegetali.

I carnivori devono prendere in considerazione tutti i fattori inerenti il consumo di proteine animali: il tipo di carne, da dove proviene, come viene preparata, ed anche cosa mangiare per farle da supplemento.
La qualità di molte carni vendute nei supermercati lascia molto a desiderare. Gli animali sono fatti vivere in condizioni che abbassano di molto la qualità della carne e rappresentano un rischio per lo sviluppo di molte malattie. L’inquinamento chimico che colpisce mari, fiumi e laghi, rende rischioso mangiare perfino il pesce, mentre l’industria della pesca produce allevamenti che, secondo alcuni standard, risulta tossico.

Oltre a nutrirsi di carne inferiore allo standard ottimale, molte persone non completano la propria dieta ad alto contenuto proteico con alimenti ricchi di minerali e vitamine, quali frutta, verdura e cereali, che sono importanti per il nostro organismo come lo sono le proteine. Il consumo complementare di proteine animali e vegetali è importante, perché il nostro organismo ha bisogno, oltre che di carne, anche di nutrienti importanti come appunto i sali minerali e le vitamine, forniti dalle fonti proteiche vegetali.

Di contro, per chi fa una dieta vegetariana o vegana è facile trascurare determinati aspetti nutrizionali. Eliminare la carne non servirà a migliorare la salute se non c’è il sostegno di una buona quantità di alimenti non trattati e integrali. Sostituire la carne con grosse quantità di carboidrati trattati, zucchero e oli vegetali, può compromettere la loro salute.

Dunque, a prescindere dalle scelte animaliste ed ecologiste, tra proteine animali e vegetali quali scegliere? Probabilmente il compromesso alimentare è preferibile. Le fonti proteiche vegetali vanno benissimo, ma potrebbero e dovrebbero essere integrati con proteine di origine animale come pesce, carne bianca e latticini, che contengono molta vitamina B12: sono alti i rischi di anemia e di disturbi del sistema nervoso per la mancanza di questa molecola.

Lascia un commento

*