Miele di castagno: una fonte benefica di proteine, sali minerali e vitamine

Miele di castagno

Il miele di castagno vanta un aspetto particolare e straordinarie virtù terapeutiche. E’ ricco di sali minerali e favorisce la circolazione sanguigna. Contiene molto ferro ed è utile per combattere l’anemia.

Il miele di castagno è ottenuto dai fiori dell’omonima pianta durante la stagione estiva. Si tratta di un miele italiano le cui caratteristiche peculiari sono il colore ambrato scuro ed il gusto deciso e leggermente amaro che ricorda la castagna.
I maggiori produttori di questo miele sono gli apicoltori delle zone montuose, ed in particolare quelli delle Alpi e degli Appennini. Il periodo di raccolta va da giugno ad ottobre.

Le proprietà del miele di castagno.

E’ un prodotto davvero utile per il benessere dell’organismo. Ha proprietà disinfettanti sull’apparato urinario e virtù benefiche sulla circolazione sanguigna.

La presenza di tannini conferisce a questo miele proprietà astringenti particolarmente utili per il trattamento di disturbi intestinali come la dissenteria. Esercita inoltre un’azione antinfiammatoria ed emostatica ed è per questo indicato anche nei casi di sanguinamento del tratto intestinale.
È fonte di Vitamina B, C e di proteine ed è un alimento molto apprezzato per la prevenzione e la cura delle ulcere.

E’ particolarmente ricco di ferro e svolge un’azione di contrasto sull’anemia. È, inoltre, un toccasana per la gola infiammata poiché si pregia di virtù lenitive e cicatrizzanti.
Contiene anche potassio, sodio, magnesio e calcio. È un alimento nutriente ed energetico ed è per questo consigliato nei casi di affaticamento fisico e per l’alimentazione di anziani, bambini, sportivi e convalescenti.

Il potere antispasmodico del miele di castagno lo rende adatto per lenire i dolori mestruali mentre le sue virtù antibatteriche lo rendono utile – come anche il miele di eucalipto – per contrastare l’influenza e le infezioni delle vie respiratorie.

Differenze rispetto ad altri mieli.

Il miele di castagno è quello con la più elevata quota di sali minerali e, in particolare, di ferro. Rispetto ad altri mieli è inoltre particolarmente apprezzato per il suo gusto non troppo zuccherino. A differenza del miele di acacia e di quello di millefiori ha un sapore meno dolce e delicato e vanta per questo anche un uso più ampio e differenziato in cucina. Ha inoltre una densità più liquida rispetto ad altre varietà di miele.

Come anche il miele di agrumi, il miele di castagno si caratterizza per una lenta cristallizzazione. La cristallizzazione è un fenomeno che spesso spaventa il consumatore in quanto modifica il normale aspetto del prodotto. È tuttavia un fenomeno del tutto normale e che non altera in alcun modo la bontà e la salubrità del miele. Per evitare che il miele cristallizzi occorre conservarlo ad una temperatura inferiore ai 5 gradi oppure riscaldarlo a bagnomaria.

Come si usa in cucina e non solo.

Il miele di castagno è solitamente impiegato come miele da tavola, in particolare è indicato in accompagnamento ai piatti salati. Dato infatti il suo sapore poco dolce, esso è adatto non solo per preparare torte e biscotti, ma anche in aggiunta a formaggi e secondi piatti in genere. Si presta per le glassature, sia dolci che salate, e per insaporire tè e tisane.

Inoltre, vista la presenza di tannini al suo interno, può essere sfruttato anche per finalità cosmetiche. Il miele è notoriamente un alleato della pelle, in quanto vanta proprietà terapeutiche in grado di favorire la guarigione di lievi bruciature e ferite. Facilitando la digestione, la diuresi e la circolazione sanguigna, esso pare essere anche una sostanza preventiva sulla comparsa della cellulite.

In particolare, date le sue proprietà astringenti e purificanti, può essere applicato sulla pelle per scrub o maschere per contrastare l’acne e le impurità dovute ad un’eccessiva produzione sebacea. È idratante ed emolliente anche sui capelli secchi e può quindi essere usato per creme ed impacchi rigeneranti.

Questo miele così speciale si può trovare in vendita online, nei negozi alimentari più forniti e presso le aziende apistiche.

Fonte: Sorgente Natura

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