Luppolo

Luppolo

Nome scientifico: Humulus lupulus – Famiglia: Cannabacee

Il Luppolo è una pianta erbacea perenne, decidua, che raggiunge i 7 mt di altezza. Il suo fusto è rampicante, flessibile e spinoso, vuoto internamente; le foglie sono ruvide e cuoriformi, opposte, con i margini fittamente dentati; i fiori hanno colore verde-giallastro e sbocciano in piena estate; i frutti sono acheni ovoidali color grigio cenere.
Predilige ambienti freschi e terreni fertili. E’ una pianta rustica e resistente che cresce lungo le rive dei fiumi, lungo le siepi, nei boschi, dalle pianure fino a 1.300 metri.
In Italia fu introdotto nel 1847 dall’agronomo Gaetano Pasqui di Forlì, che promosse anche una fabbrica di birra.
Del Luppolo si utilizzano i fiori, le foglie ed i gambi. Le infiorescenze femminili, dette coni, si raccolgono in agosto-settembre e sono senza dubbio le parti più ricercate per l’aroma caratteristico amaro che danno alla birra. I germogli si raccolgono ad aprile-maggio. Fiori, foglie e gambi, per essere conservati, vanno essiccati.

Proprietà terapeutiche del Luppolo:
Analgesiche, antiscorbutiche, antisettiche, antispasmodiche, aperitive, depurative, digestive, sedative, toniche, vermifughe.

Uso interno:
Le infiorescenze sono utilizzate per conciliare il sonno, alleviare gli stati ansiosi e di irritabilità, normalizzare i processi digestivi.
Benefico per il suo contenuto di sostanze estrogene, è efficace nei casi di nevrosi sessuali, polluzioni ed eiaculazione precoce.
Come infuso viene assunto prima dei pasti per stimolare l’appetito.
Viene indicato nella cura del rachitismo, nelle convalescenze, nelle dermatosi, nel linfatismo e nella gotta.

Uso esterno:
Le infiorescenze usate come applicazioni calmano i dolori nevralgici, artritici e reumatici.
Viene impiegato per rivitalizzare e ridare tono e luminosità alla pelli senescenti, rugose e rilassate.

Altri usi:
Il Luppolo conferisce aromi della famiglia vegetale, dall’erba fresca appena tagliata al fieno ed alle foglie fresche.
Il suo impiego è noto soprattutto nella preparazione della birra, alla quale conferisce l’inconfondibile aroma amaro e di cui aiuta la conservazione.
Per le sue caratteristiche è usato talvolta in liquori amari e digestivi.

Controindicazioni:
L’uso eccessivo potrebbe provocare nausea e vertigini.