Genziana maggiore

Genziana maggiore

Nome scientifico: Gentiana lutea – Famiglia: Gentianacee

La Genziana maggiore è una pianta erbacea perenne, con radici molto sviluppate, alta dai 50 ai 130 cm. Si chiama “maggiore” perchè ha dimensioni superiori a quelle delle altre specie della famiglia delle Gentianacee.

Il rizoma (radice) è grande e ramificato; il fusto è eretto, cavo, di colore giallo-verde; le foglie sono grandi e ovali, peduncolate e corte le inferiori, sessili quelle superiori; i fiori, di colore giallo, da tre a dieci, sono posti vicino all’ascella foliare; i frutti sono capsule ovali-oblunghe, si aprono in due parti e contengono i semi.

La Genziana maggiore cresce in estate, tra giugno e luglio, nei prati e nei pascoli della regione montana e subalpina, in zone poco umide, su terreni calcarei, a circa 1.000-2.300 mt. La troviamo nei pascoli delle Alpi, degli Appennini e della Sardegna.

La parte utilizzata in fitoterapia è il rizoma essiccato. Questo viene estirpato quando la pianta è in riposo vegetativo, cioè in autunno, da settembre a novembre. Occorre lavarlo, tagliarlo a piccoli pezzi e farlo essiccare al sole o in forno tiepido. Deve essere conservato al riparo dalla luce e dall’umidità.

Secondo Plinio il Vecchio il nome di questa pianta dai fiori gialli deriva da Genzio, re dell’Illiria, che sembra ne abbia scoperto le virtù medicinali. Era molto conosciuta dagli antichi romani che la usavano per curare i disturbi dell’intestino e come vermifugo.

Proprietà terapeutiche della Genziana maggiore:
Aperitive, carminative, colagoghe, depurative, digestive, febbrifughe, immunostimolanti, toniche, vermifughe.

Uso interno:
La Genziana, grazie al suo principio attivo amaro estratto dal rizoma, il genziopicroside, è un ottimo febbrifugo ed è utile nelle febbri malariche e intermittenti.
Inoltre, è una delle piante più preziose per stimolare l’appetito, per la digestione e viene indicata nelle atonie gastriche e intestinali.
Cura la flautolenza, la diarrea ed elimina i parassiti intestinali.
La Genziana maggiore è utile nei casi di anemia, di affaticamento generale, nelle convalescenze e aumenta le difese naturali dell’organismo.

Uso esterno:
Come decotto è utilizzato per clisteri contro i vermi intestinali.
L’infuso è utile per la pulizia del viso e per schiarire macchie e lentiggini.

Altri usi:
Pe le sue proprietà aromatiche e amaricanti è una delle componenti fondamentali di numerosi vini aromatici, liquori aromatonici, aperitivi e digestivi, caramelle e pastiglie digestive.

Controindicazioni:
In dosi elevate danneggia la digestione e causa vomito.
E’ sconsigliato alle donne in gravidanza.
Deve essere evitata nei casi di ulcera, gastrite, ernia iatale ed esofagite.
Non confondere la Genziana con il Veratro (Veratrum album), pianta simile, ma tossica.
Non usare il rizoma di Genziana maggiore fresco, perchè velenoso.