Equiseto

Equiseto

Nome scientifico: Equisetum arvense – Famiglia: Equisetacee

L’Equiseto dei campi, anche noto con il nome di Coda cavallina, è una pianta erbacea perenne dal fusto articolato con numerosi rametti sottili che la fanno somigliare alla coda di un cavallo.
E’ molto comune nei terreni argillosi, sabbiosi, sui lati delle strade, intorno ai fossi ed alle scarpate, lungo i tratti di montagna e di campagna, comuni in tutto il Nord Italia.
Anticamente veniva molto usata soprattutto per far brillare le pentole di rame, per lucidare oggetti in legno, per la pulizia di vasi e bottiglie; oggi sono state scoperte le sue virtù terapeutiche e viene usata nella cura di numerose malattie.
E’ una pianta con fusto sterile privo di fiori e semi; il fusto, raccolto all’inizio dell’estate, è l’unica parte che si utilizza previa essiccazione al sole o in forno.

Proprietà terapeutiche dell’Equiseto:
Antidegenerative, antiemorragiche, antinfiammatorie, astringenti, cicatrizzanti, diuretiche, emmenagoghe, emostatiche, rimineralizzanti.

Uso interno:
Ricco di silicio, calcio e potassio, aiuta e mantiene in salute ghiandole surrenali, panceas, milza, reni, polmoni, cuore, arterie e ossa.
Sia per la proprietà rimineralizzante che per quella antinfiammatoria, l’Equiseto è consigliato allo sportivo con problemi articolari e tendinei, a seguito di fratture e negli stati di stanchezza, agli adolescenti per l’accrescimento scheletrico ed agli adulti per prevenire l’osteoporosi e l’artrosi.
E’ principalmente noto per l’effetto positivo riscontrato nella cura dei calcoli renali, dell’apparato urinario e delle più diffuse gengiviti. Tramite i suoi decotti, infatti, riesce a diminuire le infiammazioni, favorendo la corretta diuresi e portando a termine una vera e propria depurazione: ciò è dovuto sicuramente ai flavonoidi da esso contenuti, che come noto, favoriscono la circolazione e limitano il ristagno dei liquidi corporei.
Favorisce le mestruazioni e si rivela molto utile nei casi di insufficienza mestruale.
In polvere viene usato per curare la fragilità di unghie e capelli e nella prevenzione delle carie.

Uso esterno:
L’Equiseto viene utilizzato per la cura dei capelli, in quanto è in grado di rinforzare il cuoio capelluto e di contrastarne la caduta.
Come tintura si usa per i piedi maleodoranti a causa di un’eccessiva sudorazione.
Il decotto freddo blocca emorragie al naso e disinfetta il cavo orale, le gengive ed il palato infiammati.
Il decotto freddo aggiunto ad alcuni petali di rosa decongestiona gli occhi infiammati o lacrimanti.
L’infuso aggiunto all’acqua del bagno tonifica la pelle, rallentandone l’invecchiamento.

Controindicazioni:
Nel tempo sono stati riscontrati effetti collaterali in coloro che non rispettavano le dosi di prescrizione.
Nonostante l’Equiseto sia ampiamente reperibile in erboristeria, prima di un suo utilizzo quotidiano sarebbe necessaria una consultazione medica, per valutare eventuali interazioni con altri ipotetici farmaci in uso.