Echinacea

Echinacea

Nome scientifico: Echinacea – Famiglia: Asteracee o Composite

L’Echinacea è una pianta erbacea perenne, dall’infiorescenza a capolino, con altezza variabile tra 50 e 150 cm. Il fusto è eretto e può essere più o meno peloso; la parte radicale è formata da radici singole aventi un calibro differente; le foglie sono disposte a rosetta ed hanno una forma lanceolata o, in alcuni esemplari, ellittica; i fiori hanno una tonalità che varia dal bianco rosato al rosa purpureo; i frutti sono acheni quadrangolari.

E’ una pianta originaria dell’America del Nord ma nel corso dei secoli si è diffusa un può ovunque grazie alla sua grande adattabilità alle differenti situazioni climatiche e ambientali.
Cresce spontaneamente fino a 1500 metri di altitudine. Preferisce le zone ben soleggiate e aperte e non ha grandi esigenze per quanto riguarda il terreno, benché si sviluppi meglio su quelli fertili e ben drenati.

La pianta si caratterizza per il lungo riposo vegetativo invernale. La parte aerea secca con i primi freddi autunnali per poi rinascere in primavera, mentre le fioriture compaiono a giugno e proseguono fino ad agosto inoltrato.

Le Echinacee sono interessanti dal punto di vista economico nel settore erboristico ed anche in quello farmaceutico.
Esistono diverse specie, ma quella di maggior interesse utilizzata in fitoterapia è l‘Echinacea purpurea, ma sono largamente usate anche le Echinacee angustifolia e pallida.

Questa pianta è nota da secoli per le sue molte proprietà curative. Ad esempio, nell’America del Nord i nativi adoperavano la radice per guarire le piaghe e per lenire i disturbi delle affezioni della pelle.

Proprietà terapeutiche dell’Echinacea:
Antibatteriche, antinfiammatorie, antiossidanti, antispastiche, antivirali, cicatrizzanti, immunostimolanti.

Uso interno:
L’Agenzia Europea per i Medicinali ha da anni acconsentito all’utilizzo dell’estratto dei fiori di Echinacea per prevenire e trattare il raffreddore.
E’ utile nelle sindromi influenzali, migliorandone i sintomi e diminuendone la durata, e nelle malattie da raffreddamento.
Possiede proprietà stimolanti del sistema immunitario.
La glicoproteina “arabinogalattano” protegge dai tumori stimolando la produzione di una sostanza che causa la morte delle cellule tumorali.

Uso esterno:
Il rizoma delle Echinacee, se tamponato su ferite infette, ustioni e dermatiti, ha proprietà antisettiche e cicatrizzanti. Contribuisce a far riformare rapidamente il tessuto epiteliale e ad attenuare i segni della cicatrizzazione nel tempo.
Contiene polifenoli  che conferiscono a questa pianta importanti proprietà cosmetiche, apportando benefìci alla pelle (acne, dermatiti, cellulite) ed ai capelli (psoriasi e dermatite seborroica che desquamano il cuoio capelluto e fanno perdere i capelli stessi).

Altri usi:
Le Echinacee sono interessanti anche come piante ornamentali, per la grandezza e la vistosità dei capolini.

Controindicazioni:
E’ sconsigliata l’assunzione per chi è malato di sclerosi multipla, di tiroidite, di gastrite.
E’ da evitare in gravidanza ed allattamento.
L’assunzione non deve superare i 10-15 giorni per non subire complicanze al sistema immunitario.