Carciofo

Carciofo

Nome scientifico: Cynara scolymus – Famiglia: Asteracee o Composite

Il Carciofo è una pianta erbacea perenne alta fino a 150 cm. Il suo fusto è robusto, cilindrico, carnoso e striato; le foglie sono esterne, oblunghe e lanceolate, talvolta spinose e di colore verde scuro; i fiori sono grandi capolini terminali di colore azzurro-violaceo; i frutti sono acheni di forma oblunga e colore grigio-bruno.
E’ presente in tutta l’area del Mediterraneo. In Italia viene diffusamente coltivato soprattutto in Sicilia, Sardegna e Puglia. Inoltre l’Italia detiene, con il 30% circa, il primato mondiale nella produzione di questo ortaggio.
Viene utilizzato in campo alimentare e secondariamente in quello medicinale.
Le parti utilizzate in medicina sono le foglie ed il rizoma con le radici, mentre i capolini si consumano freschi. Le foglie si fanno essiccare all’ombra e poi conservate in sacchetti; il rizoma, tagliato a rondelle, si fa seccare al sole e si conserva in barattoli di vetro.

Proprietà terapeutiche del Carciofo:
Amaricanti, antibatteriche, colagoghe, depurative, digestive, disintossicanti, diuretiche, ipoglicemizzanti, ipocolesterolemizzanti.

Uso interno:
Ricco di sodio, potassio, calcio, fosforo e sali di ferro, il Carciofo è un vero concentrato di minerali e oligoelementi. Si consiglia di consumarlo crudo, in quanto la cinarina, il principio attivo di questa pianta, che protegge e disintossica il fegato, stimola la diuresi e la secrezione biliare, si inattiva con la cottura.
Per via della sua azione depurativa e disintossicante contribuisce a mantenere la pelle sana, levigata e luminosa.
Le radici sono utili come digestivo e diuretico.
Il decotto di foglie viene impiegato contro l’arteriosclerosi, l’artrite e la gotta.
L’infuso di foglie abbassa il colesterolo nel sangue. Per fare una cura di Carciofo per il colesterolo veramente efficace se ne dovrebbero assumere almeno dai 100 ai 300 grammi al giorno e per un periodo abbastanza prolungato. Per cui il suo uso dovrebbe entrare nella dieta alimentare di ciascuno ed in particolar modo dei soggetti che hanno un alto valore di colesterolo nel sangue.

Uso in cucina:
Il Carciofo è indicato nelle diete dimagranti per il suo basso contenuto calorico.
La cucina della Liguria valorizza molto questo ingrediente, il quale matura in primavera divenendo il componente base della locale torta pasqualina.
Specialità della cucina romana sono invece i carciofi alla Romana (stufato in olio d’oliva, brodo vegetale, prezzemolo, aglio e mentuccia), i carciofi alla Giudìa (intero e fritto in olio d’oliva), il fritto di carciofi in pastella e l’insalata di carciofi (crudi a lamelle).