Angelica

 Angelica

Nome scientifico: Angelica archangelica – Famiglia: Apiacee o Ombrellifere

L’Angelica è una pianta erbacea, biennale, che può vivere 3 o 4 anni e che può raggiungere i 2 mt di altezza.
Ha il fusto eretto, robusto e cavo, con striature rossastre; le foglie sono lunghe fino a mezzo metro, picciolate e dotate di una guaina chiara; i fiori sono piccolissimi, riuniti in grandi ombrelle compatte; i frutti, di forma tondeggiante, sono contenuti nelle ombrelle.

Il suo habitat è rappresentato dalle zone umide e ombrose del sottobosco, nelle aree settentrionali fino a 3.000 mt. di tutta Europa.
In passato i semi dell’Angelica venivano bruciati nelle case per diffondere il loro soave profumo, e le sue radici erano chiamate radici dello Spirito Santo per le virtù curative che esplicavano in molte gravi malattie quali la peste.
Le parti utilizzate sono rappresentate praticamente da tutta la pianta, soprattutto dalla radice. Questa si raccoglie in agosto-settembre quando la pianta è giovane; il fusto a giugno-luglio; per le foglie il miglior periodo è quello a cavallo tra primavera ed estate; i semi sono di migliore qualità tra agosto e settembre.
Le foglie ed il fusto si utilizzano solo quando sono freschi; la radice deve essere essiccata e quindi riposta in sacchetti di carta. Per quanto riguarda i semi, si deve fare essiccare il corimbo e poi sbatterlo accuratamente. Setacciare e quindi conservare in un sacchetto di plastica.

Proprietà terapeutiche dell’Angelica:
Antinfiammatorie, antisettiche, antispasmodiche, aperitive, digestive, diuretiche, emmenagoghe, espettoranti, stimolanti, sudorifere.

Uso interno:
L’Angelica è un potente tonico nervino e ridona elasticità alle arterie.
Viene indicata negli stati di affaticamento generale, di stress e nelle emicranie nervose.
E’ un ottimo antidoto contro il veleno della cicuta e della belladonna.
Cura il vomito spasmodico, gastriti, gonfiore dello stomaco, coliche intestinali ed è efficace nelle insufficienze epatiche e nelle digestioni lente e difficili.
Ha un’azione mucolitica e calmante della tosse.
E’ un antispasmodico dell’apparato riproduttore femminile e urinario in caso di dolori mestruali e nei disturbi della menopausa.

Uso esterno:
Foglie fresche pestate si applicano sulle contusioni e con il decotto di radici si lavano le piaghe.
E’ particolarmente indicata per la pelle matura e secca, alla quale restituisce tono e luminosità.

Uso in cucina:
I piccioli aromatici sono usati in pasticceria e confetteria come frutta candita.
I piccioli ed i semi  vengono utilizzati nella preparazione di liquori.
Le parti tenere sono impiegate come condimento per aromatizzare insalate o minestre.

Curiosità:
Brodo di pollo e radici di Angelica  sono un popolare rimedio cinese per il periodo successivo al parto.

Controindicazioni:
Non essendo tossica non ha particolari controindicazioni e può essere usata tranquillamente.
Tuttavia, deve essere impiegata sempre a dosi basse: mentre a piccole dosi la droga agisce come stimolante, ad alte dosi l’azione si inverte e si ha un effetto fortemente depressivo.
Inoltre è sconsigliata in gravidanza ed in allattamento.